Stampe di qualità per il Nasher Sculpture Center a Dallas

Quando il Nasher Sculpture Center chiamò John Gerrits (JGerrits Group) come consulente per la mostra dal titolo PROVOCAZIONI: L’ARCHITETTURA E IL DESIGN DELLO STUDIO HEATHERWICK, seppe immediatamente che l’arte digitale era da stampare su tessuto.

“Le grafiche erano molto grandi” spiega Gerrits “ non aveva senso stamparle su un supporto tradizionale, che sarebbe diventato molto pesante. Il Gatorboard è più leggero ma non sarebbe durato abbastanza nel corso del tour di mostre in tre città diverse.

Così uno dei primi compiti di Gerrits fu quello di distribuire una RFP (richiesta di proposta) a diverse aziende che realizzano stampe di grande formato su tessuto.

“Avevo conosciuto Big Image Systems diversi anni fa” dice Gerrits” quando questo progetto venne avanti, sentii che era un’ottima opportunità averli coinvolti nel lavoro. Conoscevo la loro reputazione e le loro grandi capacità”

heatherwickstudioexhibit_silicon

Per essere considerata, Big Image fu richiesta di presentare campioni di tessuto, informazioni sull’azienda, una offerta per produzione, imballaggio, costi di spedizione e tempistica presunta per la stampa e l’allestimento di 32 inserti tessili nei telai

“Raccomandiamo di usare il tessuto Rolltex 229 perché è il massimo per un’opera illuminata frontalmente usando un sistema d’intelaiatura che si avvale di un bordo grafico in silicone (SEG)” spiega Casey Hallas, direttore artistico e di produzione di Big Image “poiché le dimensioni di tutti i telai erano inferiori ai 10 piedi potevamo usare quel materiale senza alcuna cucitura”La striscia di silicone nei bordi delle stampe è inserita in una scanalatura che gira lungo il perimetro di ogni telaio e il tessuto viene così teso di misura.

heatherwickstudioexhibit_collage

Dopo che Big Image Systems fu selezionata, Gerrits preparò un foglio elettronico per tenere tutti aggiornati sul processo di produzione ed informati sui cambiamenti del progetto. Il documento elettronico riguardava nome e dimensioni di ogni grafica che Big Image produceva, un codice dell’opera e l’indicazione della zona dove il Museo aveva deciso che ciascuna stampa fosse installata. Il foglio elettronico servì anche come riferimento per la personalizzazione del processo d’imballaggio e per razionalizzare l’installazione delle grafiche di grande formato.

“Stabilimmo due tassative scadenze che consentissero di fare qualche modifica fino a che i progetti per la mostra non fossero completati.” Dice Hallas. La prima scadenza era relativa all’ordine e la seconda riguardava l’invio delle stampe d’arte finali. I files furono inviati a Big Image in serie e alcune dimensioni di stampa dovettero essere cambiate per ottimizzare la risoluzione e la resa del colore.

“John fece un gran lavoro aggiornando il foglio elettronico mano a mano che il progetto procedeva” dice Hallas” Quando fu il momento d’iniziare la produzione avevamo tutte le informazioni che ci occorrevano. Usammo i nomi che John aveva fornito ad ogni stampa per inviare l’ordine nel nostro sistema e poi gli fornimmo i links d’approvazione delle stampe su schermo”

Big Image realizzò anche i disegni tecnici esplicativi di come assemblare i telai ed inserire in essi le tele stampate. Quando le stampe furono completate furono imballate, ciascuna con il suo specifico telaio ed un elenco dei pezzi, in casse con un codice colore, progettate per un riutilizzo anche in altre locations.

“E’ stata un’ottima scelta coinvolgere Big Image” dice Gerrits “ i risultati sono stati eccezionali”

Provocations: The Architecture and Design of Heatherwick Studio, presso il Nasher Sculpture Center a Dallas, Texas, terminerà il 4 Gennaio 2015. Poi sarà all’Hammer Museum di Los Angeles e, successivamente, al Cooper-Hewitt National Design Museum a New York.

heatherwickstudio_exhibit