FONDALE TRANSLIGHT AL GOODMAN THEATER, USA

Foto: The Goodman Theatre – Chicago, Illinois

Il fondale usato nel secondo atto di ”Objects in the Mirror” prodotto dal Goodman Theater di Chicago è veramente incantevole. L’intenso blu del mare è separato dall’azzurro luminoso del cielo mediante una leggera variazione cromatica che fa da linea dell’orizzonte.

”Il lavoro drammatico o opera presentati in scena determinano tutto quello che facciamo” spiega lo scenografo Riccardo Hernandez.” In questo lavoro drammatico ci sono due luoghi distinti. Il primo atto è ambientato in un’Africa devastata dalla guerra. Il secondo atto si apre con una panoramica della spiaggia di Adelaide, Australia. L’allestimento scenico crea due mondi completamente contrapposti mediante l’uso di superfici rigide, come metallo ondulato e legno, nell’atto di apertura, e di un fondale maxi con la stampa digitale di una foto vera della spiaggia di Adelaide nel secondo atto. Ho scelto questa foto poiché riesce a trasmettere una sensazione lirica e poetica per tutta l’ampiezza della scena del Goodman’s Theater. Il cielo mi ricorda i quadri di Rothko. Le nuvole infondono serenità e non sono mai minacciose.”

”È stato naturale raccomandare il fondale Translight Fabric per Objects in the Mirror poiché questa tecnica di stampa double face sviluppata dalla Big Image riesce a compensare alle perdite di intensità cromatica che si verificano quando il fondale è retroilluminato”, dice Olle Lindqvist, presidente delle Operazioni Big Image negli Stati Uniti. ”Stampando sul davanti e il retro della mussolina (Cloth 201 HZN), sapevamo che i colori retro-illuminati sarebbero risultati vivaci come i colori stampati sul vinile (RP Screen).”

“Il fondale era di grande effetto scenico con la retroilluminazione” dice Prey.

Hernandez è d’accordo: “Il tessuto Translight in cotone è stato facile da illuminare. Gli effetti che volevamo sono stati più reali e mistici di quelli ottenuti con altri materiali o tecniche. Per decenni sono state usate riproduzioni di fotografie dipinte su superfici rigide. Ora la tecnologia Translight permette di riprodurre fedelmente la fotografia sull’allestimento scenico e l’illuminazione diventa così un elemento creativo a disposizione degli scenografi per arricchire il racconto teatrale. Non avrei alcun dubbio a riutilizzare Translight. ”